Parco del Rodano Reggio Emilia: storia, natura e luoghi da scoprire — Centro Sociale Venezia
Reggio Emilia · Borgo Venezia

Storia e Natura del Parco del Rodano

San Lazzaro, il Mauriziano dell’Ariosto, Gavasseto e le sue cicogne, la battaglia napoleonica: un territorio che pochi reggiani conoscono davvero, anche se lo attraversano ogni giorno.

Parco del Rodano, Reggio Emilia

A pochi passi da Borgo Venezia, a est di Reggio Emilia, si estende un territorio che pochi reggiani conoscono davvero, nonostante lo attraversino ogni giorno lungo la via Emilia. Il Parco del Rodano — 400 ettari di cintura verde tra i quartieri di San Maurizio, Ospizio, Villaggio Stranieri–Bazzarola e Gavasseto — non è solo un’area naturalistica protetta.

È un territorio dove si sovrappongono duemila anni di storia: la necropoli romana di Regium Lepidi, la battaglia napoleonica del Rodano, la dimora di campagna di Ludovico Ariosto, la storia dell’ex ospedale psichiatrico San Lazzaro, fino alle colonie di cicogne che ogni primavera trasformano Gavasseto in un piccolo santuario naturalistico.

Come Centro Sociale Venezia, il nostro stesso nome nasce da qui: la piccola borgata popolare di «Venezia», che sorgeva lungo il Rodano nei pressi dell’attuale via Lombroso. Raccontare questo territorio è raccontare le nostre radici.

Cosa racconta questo territorio

Storia romana

La necropoli orientale di Regium Lepidi correva lungo la via Emilia da Villa Ospizio fino a San Maurizio: da qui provengono le stele oggi ai Musei Civici.

Rinascimento e Ariosto

Il Mauriziano fu la dimora di campagna di Ludovico Ariosto, che gli dedicò versi nella quarta delle sue Satire.

Psichiatria e memoria

San Lazzaro fu uno dei più importanti ospedali psichiatrici d’Italia: oggi il Museo di Storia della Psichiatria ne racconta luci e ombre.

Natura protetta

Fontanili, boschi ripariali e una colonia di cicogne fanno del Parco del Rodano un paesaggio protetto regionale dal 2023.

Uno sguardo fotografico sul territorio

Ogni luogo raccontato in queste pagine è stato fotografato da Lunar Koan, il progetto fotografico e di scrittura di viaggio di Alessandro, socio del nostro centro sociale. Il suo lavoro unisce fotografia naturalistica, astrofotografia e scrittura diaristica in un percorso che dialoga con la storia di questo territorio.