San Lazzaro Reggio Emilia: storia dell’ex ospedale psichiatrico e Museo — Centro Sociale Venezia

San Lazzaro: dal lebbrosario medievale al Museo di Storia della Psichiatria

Ottocento anni di storia in un unico luogo: da ricovero per lebbrosi a uno dei più importanti ospedali psichiatrici d’Italia, fino al museo che oggi ne custodisce la memoria.

Parco dell'ex ospedale psichiatrico San Lazzaro, Reggio Emilia

Lungo la via Emilia, alla periferia sud-est di Reggio Emilia, sorge un complesso di circa 390.000 metri quadrati che per quasi un secolo è stato uno dei principali ospedali psichiatrici italiani. San Lazzaro nasce però molto prima, nel Duecento, come ricovero per lebbrosi: la sua storia attraversa il Medioevo, la peste, la povertà, e infine la nascita della psichiatria moderna.

Oggi il complesso è un parco pubblico pedonalizzato, aperto e gratuito, che ospita il Campus universitario di Modena e Reggio Emilia e, nel Padiglione Lombroso, il Museo di Storia della Psichiatria.

La storia di San Lazzaro

1217

I cittadini di Reggio erigono una chiesa vicino al ponte del Rodano, dedicata a San Lazzaro, protettore contro la peste. Accanto sorge un ricovero per i malati di lebbra.

1348 – 1352

L’ospedale viene aperto agli appestati; il Comune costruisce accanto un lazzaretto, detto “la Pietà”.

1754

Dopo la riforma delle Opere Pie voluta da Francesco III, la struttura accoglie i “mentecatti”: inizia la storia dell’ospedale neuropsichiatrico.

1821

Il duca Francesco IV d’Este nomina il giovane medico Antonio Galloni direttore della “Casa de’ pazzi degli Stati Estensi”, avviando la trasformazione in ospedale psichiatrico moderno.

1874 – 1907

Con le direzioni di Carlo Livi e Augusto Tamburini, San Lazzaro diventa uno dei principali laboratori della psichiatria positivista italiana: cartelle cliniche, laboratori scientifici, una scuola per infermieri, l’uso della fotografia a scopo diagnostico. Nel 1900 l’istituto vince la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi.

1945 – 1948

Nel Padiglione Lombroso viene ricoverato il pittore Antonio Ligabue.

1978 – 1996

La legge Basaglia (180/1978) avvia la chiusura dei manicomi: nel 1980 vengono abbattute le mura di cinta, i ricoveri cessano definitivamente nel 1996.

2012

Nel Padiglione Lombroso apre al pubblico il Museo di Storia della Psichiatria.

Il Museo di Storia della Psichiatria e il parco

Il Museo

Allestito nel Padiglione Lombroso, racconta la storia della psichiatria manicomiale reggiana attraverso strumenti di contenzione e terapia, fotografie dal 1880, migliaia di cartelle cliniche e quasi 8.000 opere figurative prodotte dai ricoverati in oltre cento anni. Il museo organizza anche visite guidate serali al parco in estate.

Il parco

Pedonalizzato dal 2015, l’accesso è consentito dalle 7 alle 20, ingresso gratuito. Al suo interno, oltre al museo, si trovano il Campus universitario, un bar e una palestra all’aperto.

Foto di Lunar Koan

Le fotografie di questa pagina fanno parte del progetto Lunar Koan di Alessandro, socio del Centro Sociale Venezia: fotografia naturalistica, astrofotografia e scrittura diaristica sul territorio reggiano.

Scopri il progetto Lunar Koan