Via Lombroso 3, Reggio Emilia
Reggio Emilia · Storia e Natura del Parco del Rodano
San Maurizio: la necropoli romana, il castello scomparso, la battaglia
Duemila anni di storia sovrapposti in un solo punto: dalla necropoli di Regium Lepidi al castello medievale, fino alla palla di cannone ancora visibile nella chiesa parrocchiale.
San Maurizio è la frazione dove il Rodano incontra la via Emilia, 3,7 km a est del centro storico di Reggio. Pochi luoghi del territorio comunale racchiudono una stratificazione storica così densa: qui passava la necropoli romana di Regium Lepidi, qui sorgeva un castello medievale, e qui, nel 1814, la chiesa parrocchiale fu danneggiata da una battaglia napoleonica di cui porta ancora oggi un segno fisico.
Il nome stesso del nostro centro sociale nasce da questa frazione: la piccola borgata popolare di “Venezia” sorgeva lungo il Rodano, proprio nei pressi dell’attuale via Lombroso.
Tremila anni in un solo luogo
La storia stratificata di San Maurizio
II sec. a.C. – IV sec. d.C.
Lungo la via Emilia, ai lati dell’abitato, si estende la necropoli orientale di Regium Lepidi: file di tombe monumentali che accompagnavano la strada da Villa Ospizio fino a San Maurizio. Da qui provengono numerose stele, tra cui la celebre “stele dei coniugi”, oggi conservate ai Musei Civici.
1021
Il luogo è documentato come “Castrum Rhodani”: il Castello del Rodano, di proprietà del monastero di San Tommaso di Reggio, sorgeva nei pressi dell’attuale chiesa, a sud dell’incrocio tra la via Emilia e via Lombroso.
1059 – 1126
La chiesa di San Maurizio è nominata per la prima volta, assieme alla località. Sarà consacrata dal vescovo Adelberio tra il 1140 e il 1159.
1447
Il Comune di Rodano, assieme a quello di San Maurizio, compare ancora in una carta storica: nei pressi si trovava anche il “ponte Pelato”, ampliato da Sigismondo Malaguzzi, cugino di Ludovico Ariosto.
1814
Sul ponte che porta ancora oggi la via Emilia sopra il Rodano si combatté l’ultimo atto della campagna napoleonica in questa parte di Reggio Emilia: le truppe franco-italiane del generale Filippo Severoli si scontrarono con le forze austro-napoletane. La chiesa di San Maurizio, che si trovò in mezzo al campo di battaglia, conserva ancora oggi una palla di cannone murata sulla facciata. Leggi la storia completa della battaglia del Rodano e della 51e Ligne →
1998 – 2000
Scavi archeologici recenti a San Maurizio riportano alla luce nuovi monumenti funerari romani, tra cui l’epigrafe di un circumlator e una stele con i busti di due coniugi.
Foto di Lunar Koan
Le fotografie di questa pagina fanno parte del progetto Lunar Koan di Alessandro, socio del Centro Sociale Venezia: fotografia naturalistica, astrofotografia e scrittura diaristica sul territorio reggiano.
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