Via Lombroso 3, Reggio Emilia
Reggio Emilia · Giochi di Carte
Come si Gioca a Scala 40: le Regole Complete
Tredici carte in mano, scale e tris da comporre, un mazzo da svuotare per primi: la guida completa al classico gioco della domenica.
La scala 40 è uno dei giochi di carte più diffusi in Italia: si gioca in famiglia, tra amici, e — al Centro Sociale Venezia di Reggio Emilia — ogni domenica pomeriggio, quando i tavoli del Centro si riempiono per il consueto appuntamento settimanale. Le regole sono semplici da imparare ma lasciano spazio a una strategia sottile: capire quando trattenere una carta e quando è il momento di chiudere.
Cos’è la scala 40 e come si gioca: la struttura di base
Si gioca da 2 a 6 giocatori (la configurazione più comune è in 3 o 4), con due mazzi di carte francesi da 54 carte ciascuno (52 carte più 2 jolly), per un totale di 108 carte. Ogni giocatore riceve 13 carte. Obiettivo del gioco: essere il primo a disporre tutte le proprie carte sul tavolo in combinazioni valide, scartando l’ultima.
Una partita si gioca su più mani; i punti si sommano mano dopo mano. Il primo giocatore che, a fine partita, avrà accumulato il punteggio più basso (i punti in scala 40 sono negativi: si contano le carte rimaste in mano agli altri) vince.
Come si inizia una partita: preparazione e distribuzione
Il mazziere mescola le 108 carte e le fa tagliare al giocatore alla sua destra.
Distribuisce 13 carte a testa, una alla volta, in senso orario.
Le carte restanti formano il tallone, posato coperto al centro del tavolo.
La prima carta del tallone viene girata scoperta accanto ad esso, dando inizio al monte degli scarti.
Come si svolge un turno: pesca, calo e scarto
Pesca. Ogni giocatore, al proprio turno, pesca una carta: dal tallone coperto oppure dalla cima del monte scarti scoperto.
Calo (facoltativo). Se possiede combinazioni valide, il giocatore può calarle sul tavolo, oppure aggiungere carte a combinazioni già calate da sé o dagli altri giocatori.
Scarto. Il turno si chiude scartando una carta scoperta sul monte scarti. Solo dopo lo scarto il turno passa al giocatore successivo.
Regole per calare le carte: scale e tris
Le combinazioni valide da calare sono due:
- Scala: tre o più carte dello stesso seme in sequenza numerica (es. 5♦ 6♦ 7♦).
- Tris (o gruppo): tre o quattro carte dello stesso valore, di semi diversi (es. 9♣ 9♥ 9♠).
I jolly possono sostituire qualsiasi carta all’interno di una combinazione. In genere si ammette un solo jolly per combinazione, anche se alcune varianti locali ne permettono di più — vale la pena chiarirlo con gli altri giocatori prima di iniziare.
La prima calata richiede spesso un minimo di punti (in molte varianti, almeno 40 punti calati in una sola volta — da cui il nome del gioco): finché non si è effettuata questa prima calata, non è possibile appoggiare carte alle combinazioni altrui, anche se già in mano.
Come si conclude la mano
La mano termina quando un giocatore, dopo aver calato tutte le combinazioni possibili, scarta la sua ultima carta rimasta in mano — chiudendo la partita. A quel punto tutti gli altri giocatori contano il valore delle carte rimaste loro in mano: quei punti si sommano al proprio punteggio.
Come si contano i punti a scala 40
| Carta | Punti |
|---|---|
| Carte dal 2 al 10 | Valore nominale (es. il 7 vale 7 punti) |
| Figure (Fante, Cavallo/Regina, Re) | 10 punti |
| Asso | 1 punto (o 11, a seconda della variante concordata) |
| Jolly | 25 punti |
A fine mano si sommano i punti delle sole carte rimaste in mano ai giocatori che non hanno chiuso: chi ha chiuso non prende alcun punto negativo in quella mano. Il gioco prosegue per un numero di mani concordato in anticipo, o finché uno dei giocatori raggiunge una soglia di penalità stabilita: a quel punto vince chi ha totalizzato meno punti in assoluto.
Nota per Alessandro: il valore esatto dell’asso (1 o 11 punti) e la soglia di fine partita cambiano spesso da tavolo a tavolo — verifica quali sono le regole usate davvero la domenica al Centro e correggi questi due dettagli se necessario.
Scala 40 o burraco: le differenze principali
Scala 40 e burraco condividono la stessa famiglia di giochi (combinazioni di carte, due mazzi con jolly), ma si distinguono per alcuni dettagli chiave: in scala 40 si parte con 13 carte invece di 11, non esiste il pozzetto, e la prima calata richiede un minimo di punti. È spesso considerato un gioco più adatto a un pomeriggio rilassato tra 3-4 persone, meno strutturato del torneo a coppie tipico del burraco.
La scala 40 si gioca ogni domenica pomeriggio al Centro Sociale Venezia, in Via Lombroso 3 a Reggio Emilia. Basta la tessera ANCESCAO, 20 € all’anno. Per informazioni: 0522 553501 o centrosocialevenezia@gmail.com.
Domande frequenti
Quante carte si ricevono a scala 40?
Ogni giocatore riceve 13 carte all’inizio della mano.
Perché si chiama scala 40?
Il nome deriva dalla regola, presente in molte varianti, che richiede di calare almeno 40 punti alla prima combinazione esposta sul tavolo.
Che differenza c’è tra scala 40 e burraco?
La scala 40 si gioca con 13 carte invece di 11, non prevede il pozzetto, e richiede un punteggio minimo alla prima calata. Il burraco è più strutturato in coppie, con la particolarità del pozzetto da conquistare.
Dove si può giocare a scala 40 a Reggio Emilia?
Al Centro Sociale Venezia, in Via Lombroso 3, ogni domenica pomeriggio, con la tessera associativa ANCESCAO.
